Il verde che sembra vero: la terrazza dell’Hotel Le Palme
Fioriere e balconiere sostituite con essenze artificiali UV resistant di altissima gamma. Realismo assoluto, bellezza costante, manutenzione zero.
Sulla terrazza panoramica dell’Hotel Le Palme abbiamo sostituito integralmente le piante di fioriere e balconiere con essenze artificiali UV resistant di altissima gamma. Il realismo è tale che gli ospiti si avvicinano per toccarle: nessuna manutenzione, nessuna irrigazione e, dettaglio che in una terrazza fa la differenza, nessun moscerino e nessun polline vicino ai tavoli.
Il progetto in breve
- Cliente
- Hotel Le Palme — terrazza panoramica, lounge e area ristoro
- Intervento
- fioriere, balconiere, colonne del pergolato e vasi d’ingresso
- Prodotti
- piante artificiali UV resistant, edera ricadente, ortensie, phormium e agave
- Risultato
- verde identico da aprile a ottobre, zero irrigazione, zero insetti
«Il complimento più bello ce lo fanno gli ospiti quando allungano la mano per toccare una foglia — e restano sorpresi.»
Un realismo che non si limita a imitare
C’è una differenza netta tra una pianta artificiale e una pianta artificiale di alta gamma. La prima si riconosce a colpo d’occhio: colore piatto, foglie tutte uguali, lucido innaturale. La seconda si riconosce solo toccandola, e spesso nemmeno allora.
Le essenze della terrazza hanno venature in rilievo, sfumature diverse da esemplare a esemplare, punte leggermente più chiare come accade in natura sulle foglie giovani. L’edera ricade con l’irregolarità di una pianta cresciuta davvero, non con la simmetria di un prodotto industriale.
La bellezza, tutti i giorni allo stesso modo
Una terrazza d’albergo è un palcoscenico: colazione, lounge, aperitivo, cene ed eventi privati. Il verde naturale, su una terrazza così esposta, segue un ciclo che non coincide con quello dell’hotel: fiorisce, si stanca, va sostituito. Ad agosto, nel momento di massima occupazione, è spesso al punto più basso della sua resa.
Con il verde artificiale UV resistant quel ciclo non esiste. La terrazza di fine settembre è identica a quella di metà maggio: stessa densità, stesso colore, stessa fioritura bianca che risalta sul legno chiaro del decking.

Nessun moscerino, nessun insetto
È il vantaggio di cui si parla meno e che in una struttura ricettiva incide ogni sera. Il verde naturale in vaso porta con sé terriccio umido, ristagni nei sottovasi e fioriture zuccherine: le condizioni ideali per moscerini e zanzare. Rimuovendo terra e acqua si rimuove la causa.
- Nessun moscerino intorno a bicchieri, piatti e lampade da tavolo.
- Nessun ristagno d’acqua, quindi nessun focolaio di zanzare nei sottovasi.
- Zero polline: un ambiente più sereno per gli ospiti allergici.
- Nessun trattamento insetticida da programmare vicino all’area ristoro.

Manutenzione: praticamente nessuna
Niente impianto di irrigazione, potature, concimazioni o rinvasi; nessun gocciolamento sui piani sottostanti. La cura si riduce a una spolverata periodica e, un paio di volte l’anno, a un risciacquo leggero (trovi tutti i passaggi nella nostra guida alla manutenzione delle piante artificiali). Per la direzione significa trasformare una spesa ricorrente in un investimento una tantum.
UV resistant: la scelta tecnica che regge il progetto
Un prodotto da interno esposto al sole pieno vira in poche settimane verso il giallo. Per questo abbiamo impiegato esclusivamente piante artificiali UV resistant, con materiali trattati contro i raggi ultravioletti: mantengono tonalità e brillantezza nel tempo, reggono la pioggia e non temono il vento.
Ogni essenza è stata scelta in base all’esposizione del punto in cui si trova, all’altezza del contenitore e al punto di vista dell’ospite seduto. È il tipo di lavoro che non si vede — e proprio per questo funziona.

Domande frequenti
Le piante artificiali da esterno resistono al sole?
Sì, se sono UV resistant: i materiali sono trattati contro i raggi ultravioletti e mantengono colore e brillantezza nel tempo, anche con pioggia e vento. Una pianta da interno esposta al sole, invece, ingiallisce in poche settimane.
Che manutenzione richiedono le piante artificiali in terrazza?
Una spolverata periodica e, un paio di volte l’anno, un risciacquo leggero. Niente irrigazione, potature, concimazioni o rinvasi.
Le piante artificiali attirano insetti?
No. Senza terriccio umido, ristagni d’acqua e nettare non ci sono le condizioni per moscerini e zanzare, e non c’è polline.
Articolo originale su bmpianteartificiali.com






